
Quando il medico dice "è il momento di mettere una protesi", la reazione più comune è fermarsi, mettersi a riposo e aspettare la data della chirurgia con un misto di ansia e rassegnazione.
La preabilitazione, intesa come programma strutturato di esercizio terapeutico ed educazione prima della
chirurgia protesica di anca o ginocchio, mira a ottimizzare la capacita funzionale del paziente per
migliorare il decorso post-operatorio. Le evidenze disponibili, pur eterogenee, indicano che interventi pre-
operatori basati su esercizio mirato possono migliorare dolore e funzione prima dell’intervento e, in alcuni
casi, favorire il recupero precoce di forza, performance funzionale e riduzione della durata della degenza,
con effetti meno consistenti nel lungo termine. In questo articolo vengono sintetizzati i principali dati della
letteratura su preabilitazione in vista di protesi di anca e ginocchio e viene proposto un modello operativo
applicabile in un centro come Osteo Lab SRL.
L’artroprotesi totale di anca (THA) e di ginocchio (TKA) rappresenta il trattamento di riferimento per
l’artrosi avanzata con dolore e disabilita marcata. Ciò nonostante, una quota non trascurabile di pazienti
presenta, anche dopo l’intervento, dolore residuo, deficit di forza e limitazioni funzionali. Negli ultimi anni
e cresciuto l’interesse verso la preabilitazione, ovvero la riabilitazione pre-operatoria, con l’obiettivo di
migliorare la riserva funzionale del paziente prima della chirurgia, ridurre il rischio di complicanze e
favorire un recupero piu rapido e completo.
I candidati a protesi di anca o ginocchio sono spesso pazienti anziani, con artrosi di lunga data, dolore
cronico, sedentarieta e comorbilita cardiovascolari o metaboliche. Il quadro clinico include dolore
meccanico, rigidita, riduzione del range articolare, atrofia muscolare (in particolare quadricipite e
abduttori di anca), scarsa capacita di deambulazione e difficolta nelle attivita quotidiane. Numerosi studi
hanno evidenziato che un basso livello di attivita fisica e una scadente funzione pre-operatoria sono
associati a esiti peggiori dopo artroprotesi. Da qui la razionale per intervenire prima dell’intervento con
programmi mirati di esercizio, educazione e ottimizzazione dei fattori di rischio.
Per preabilitazione si intende un insieme di interventi strutturati erogati nel periodo che precede un
intervento chirurgico, con lo scopo di migliorare la capacita funzionale, la riserva cardiorespiratoria e lo
stato psicologico del paziente. Nel contesto delle protesi di anca e ginocchio, i programmi di
preabilitazione includono tipicamente:
• Esercizio terapeutico mirato (rinforzo muscolare, esercizi funzionali, training aerobico);
• Educazione pre-operatoria (informazioni su intervento, gestione del dolore, strategie per il ritorno a
casa);
• Interventi sullo stile di vita (incremento dell’attivita fisica, eventuale supporto per controllo del peso);
• In alcuni protocolli, componenti psicologiche (gestione di ansia e paura del movimento).
Revisioni sistematiche e meta-analisi su esercizio pre-operatorio in pazienti candidati a protesi di anche
e ginocchio mostrano in modo piuttosto consistente che programmi di esercizio supervisionato, orientati
al rinforzo muscolare e alla funzione, possono ridurre dolore e migliorare la funzione gia prima
dell’intervento e, in alcuni casi, migliorare la forza e la performance funzionale nei primi mesi dopo la
chirurgia. Gli effetti sembrano piu evidenti su dolore e funzione nel breve termine (entro 2–6 mesi
dall’intervento), mentre tendono a ridursi oltre i 6–12 mesi, quando il decorso e influenzato da molti altri
fattori.
La sola educazione pre-operatoria (informazioni sul percorso chirurgico e riabilitativo, gestione del
dolore, logistica del rientro a domicilio) sembra avere un impatto limitato sugli esiti fisici dopo artroprotesi,
ma può contribuire a ridurre ansia e incertezza, migliorare la soddisfazione e favorire l’aderenza ai
programmi di esercizio. Revisioni recenti indicano che l’educazione è più efficace quando integrata a
esercizio supervisionato, all’interno di programmi multidisciplinari in cui fisioterapisti, chirurghi e altri
professionisti condividono messaggi coerenti.
Una recente revisione sistematica su preabilitazione prima di TKA e THA ha evidenziato che, nonostante
l’eterogeneita dei programmi, i trial su TKA suggeriscono un potenziale beneficio della preabilitazione su
forza, durata della degenza e alcuni esiti funzionali precoci, con evidenza piu debole o insufficiente per
molti altri esiti e per THA. Altre meta-analisi su esercizio pre-operatorio in vista di chirurgia protesica di
anca e ginocchio indicano che gli interventi ben strutturati possono ridurre il dolore pre-operatorio e
migliorare la funzione, e in alcuni casi influenzare in modo modesto il decorso post-operatorio in termini
di dolore, funzione e qualita di vita nei primi mesi dopo la chirurgia.
Nonostante il crescente interesse, la letteratura sulla preabilitazione presenta limiti importanti: protocolli
molto diversi per durata (da poche settimane a oltre 3 mesi), intensità dell’esercizio, numero di sedute
supervisionate, contenuti educativi e criteri di selezione dei pazienti. In alcuni trial di ampie dimensioni,
interventi multidisciplinari complessi non hanno mostrato vantaggi clinicamente rilevanti su esiti di
indipendenza funzionale o limitazioni di attivita rispetto alla sola gestione standard. Al contrario,
programmmi piu focalizzati su esercizio di sufficiente intensità sembrano piu promettenti, soprattutto nei
pazienti a rischio di esiti peggiori (bassa capacita funzionale, obesita, comorbilita significative).
Sulla base delle evidenze disponibili, un modello di preabilitazione per pazienti in lista per protesi di anca
o ginocchio in un centro come Osteo Lab SRL potrebbe includere:
• Valutazione iniziale:
- Analisi del dolore, della funzione e della mobilita (es. scale specifiche per anca/ginocchio);
- Test di performance (Timed Up and Go, sit-to-stand, test di cammino);
- Valutazione di equilibrio, forza e eventuali fattori di rischio (cadute, sarcopenia, obesita).
• Esercizio terapeutico strutturato (durata indicativa 4–8 settimane):
- Rinforzo progressivo di quadricipite, ischiocrurali, glutei, abduttori di anca e muscoli del tronco;
- Esercizi di mobilita articolare entro i limiti di dolore tollerabile;
- Esercizi funzionali (cammino, salire e scendere da sedia, scale, step) adattati al livello del paziente;
- Training dell’equilibrio e della stabilita in carico.
• Educazione e counseling:
- Informazioni chiare su intervento, decorso atteso, ruolo della riabilitazione e del movimento;
- Strategie per la gestione del dolore (farmacologica e non farmacologica), dell’edema e del carico;
- Preparazione dell’ambiente domestico (ausili, sicurezza, prevenzione cadute).
• Monitoraggio e adattamento:
- Rivalutazioni periodiche di forza, funzione e sintomi;
- Adattamento del carico in base alla risposta individuale;

La preabilitazione rappresenta un approccio promettente per ottimizzare gli esiti dopo protesi di anca e
ginocchio, ma le evidenze non sono ancora sufficienti per supportare raccomandazioni forti su un singolo
protocollo standard. Programmi basati su esercizio terapeutico mirato, di adeguata intensita e durata,
sembrano offrire i risultati piu consistenti, soprattutto nei pazienti con funzionalita molto compromessa
prima dell’intervento. L’educazione pre-operatoria, integrata all’esercizio, puo migliorare soddisfazione e
aderenza, pur avendo un impatto piu limitato sugli esiti funzionali. In pratica clinica, e ragionevole
proporre percorsi di preabilitazione personalizzati, spiegando al paziente che tali programmi non
garantiscono un “risultato perfetto”, ma possono ridurre il rischio di difficolta post-operatorie e migliorare
la qualita del recupero.